30 UN PADRE INGOMBRANTE...

INSEGNAMENTI DI GURDJIEFF ALLA FIGLIA REYNA

1. Fissa la tua attenzione su te stessa. Sii cosciente in ogni istante di ciò che pensi, senti, desideri e fai. 
2. Finisci sempre quello che hai iniziato. 
3. Fai quello che stai facendo nel migliore dei modi possibili. 
4. Non t’incatenare a niente che alla lunga ti distrugga. 
5. Sviluppa la tua generosità senza testimoni. 
6. Tratta ogni persona come se fosse un parente stretto. 
7. Metti in ordine quello che hai disordinato. 
8. Impara a ricevere, ringrazia per ogni dono. 
9. Smetti di autodefinirti. 
10. Non mentire né rubare, se lo fai, menti e rubi a te stessa. 
11. Aiuta il tuo prossimo senza renderlo dipendente. 
12. Non desiderare di essere imitato. 
13. Fai progetti di lavoro e completali. 
14. Non occupare troppo spazio. 
15. Non fare rumore né gesti innecessari. 
16. Se non la possiedi, imita la fede. 
17. Non lasciarti impressionare da personalità forti. 
18. Non impossessarti di niente né di nessuno. 
19. Distribuisci equitativamente. 
20. Non sedurre. 
21. Mangia e dormi lo strettamente necessario. 
22. Non parlare dei tuoi problemi personali. 
23. Non giudicare né discriminare quando non conosci la maggior parte dei fatti. 
24. Non stabilire amicizie inutili. 
25. Non seguire mode. 
26. Non venderti. 
27. Rispetta i contratti che hai firmato. 
28. Sii puntuale. 
29. Non invidiare i beni o gli esiti del prossimo. 
30. Parla solo di ciò che è necessario. 
31. Non pensare nei benefici che ti procurerà la tua opera.. 
32. Giammai minaccia. 
33. Realizza le tue promesse. 
34 In una disputa, mettiti nei panni dell’altro. 
35. Ammetti che qualcuno ti superi. 
36. No elimines, sino transforma. 
37. Vinci le tue paure. 
38. Aiuta all’altro ad aiutare sé stesso. 
39. Vinci le tue antipatie ed avvicinati alle persone che desideri rifiutare. 
40. No actues por reacción a lo que digan bueno o malo de ti. 
41. Trasforma il tuo orgoglio in dignità. 
42. Trasforma la tua collera in creatività. 
43. Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza. 
44. Trasforma la tua invidia in ammirazione per i valori dell’altro. 
45. Trasforma il tuo odio in carità. 
46. Non ti lodare né ti insultare. 
47. Tratta ciò che non ti appartiene, come se ti appartenesse. 
48. Non lamentarti. 
49. Sviluppa la tua immaginazione. 
50. Non dare ordini solo per il piacere di essere obbedito. 
51. Paga i servizi che ti danno. 
52. Non fare propaganda delle tue opere o idee. 
53. Non cercare di risvegliare negli altri, sentimenti verso di te come: pietà, simpatia, ammirazione, complicità . 
54. Non trattare di distinguerti per la tua apparenza. 
55. Non contraddire mai, solo taci. 
56. Non contrarre debiti, acquista e paga subito. 
57. Se offendi qualcuno, chiedigli scusa. 
58. Se l’hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico. 
59. Se ti rendi conto di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere in quell’errore per orgoglio e desisti immediatamente dai tuoi propositi. 
60. Non difendere le idee antiche, solo perché fosti tu chi le enunciò. 
61. Non conservare oggetti inutili. 
62. Non decorarti con idee altrui. 
63. Non fotografarti insieme a personaggi famosi. 
64. Non rendere conto a nessuno; sii il tuo proprio giudice. 
65. Non definirti mai per quello che possiedi. 
66. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare. 
67. Renditi conto che niente è tuo. 
68. Quando ti chiedono la tua opinione su qualcuno o qualcosa, di solamente le sue qualità. 
69. Quando ti ammali, invece di odiare quel male, consideralo tuo maestro. 
70. Non guardare con la coda dell’occhio, guarda fisso. 
71. Non dimenticare i tuoi morti, però riservagli un luogo limitato che gli impedisca invadere la tua vita. 
72. Nel luogo in cui vivi, riserva sempre un posto a ciò che è sacro. 
73. Quando realizzi un servizio non risaltare i tuoi sforzi. 
74. Se decidi lavorare per gli altri, fallo con piacere. 
75. Se dubiti fra fare e non fare, rischia e fa’. 
76. Non trattare di essere tutto per il tuo compagno; ammetti che cerchi in altri ciò che tu non puoi dargli. 
77 Quando qualcuno ha il suo pubblico, non accudire per contraddirlo e rubargli l’audience. 
78. Vivi di soldi guadagnati da te. 
79. Non ti invischiare in avventure amorose. 
80. Non ti vantare delle tue debolezze. 
81. Non visitare mai nessuno solo per riempire il tuo tempo. 
82. Ottieni per distribuire. 
83. Se stai meditando e arriva un diavolo, fai andare quel diavolo a meditare …

29 IL PARADIGMA OLISTICO, VECCHI E NUOVI SISTEMI DI PENSIERO, IL PUNTO DI SVOLTA.

 IL PARADIGMA OLISTICO, VECCHI E NUOVI SISTEMI DI PENSIERO, IL PUNTO DI SVOLTA.

La civiltà occidentale, con le sue credenze, con i suoi valori di fondo legati principalmente alla cultura patriarcale, al riduzionismo e al meccanicismo, sta mostrando sempre di più i suoi limiti e rischia di trascinare tutta la specie umana alla catastrofe. Ovunque, dentro e intorno a noi, leggiamo maggiormente nitidi i limiti dei valori e degli approcci alla realtà di cui essa è portatrice: dalla cultura individuale, impersonale, della divisione, del sospetto e della burocratizzazione a quella della irresponsabilità e del profitto sopra tutto, alla centralità del potere, ai conflitti ad ogni livello per risolvere questioni di ideologia, religione, razza, risorse. Intanto, a fatica stanno emergendo i segnali di una nuova cultura olistica, di natura principalmente femminile che, pur avendo anche essa contraddizioni e difficoltà, si pone in questo scenario come elemento potenzialmente riequilibrante. Questa nuova cultura si occupa in maniera centrale di questioni umane, relazionali e ambientali, in modo sistemico, interdipendente e dà estrema importanza anche a temi che sono sempre stati visti come secondari, non strutturali, dalla vecchia cultura e i modi diventano soggetti centrali spostando l' attenzione dalle cose alle relazioni fra le cose. Fra mille contraddizioni emergono sempre piu' movimenti che si vogliono portatori di questi nuovi paradigmi, portatori di una visione integrata dell' uomo nella natura, della necessità del riequilibrio delle risorse, dello sviluppo sostenibile o immateriale, del rispetto della vita in ogni sua forma, di una visione che dia importanza anche allo sfondo e non solo al soggetto. Pur rimanendo a volte nelle stesse logiche interne della cultura dominante, questi nuovi soggetti sociali sono ormai una massa critica abbastanza eterogenea e trasversale che inizia ad avere un certo peso in ogni ambito e che è anche alla base di istanze e nuove idee e contributi per la ricerca e la innovazione in ogni campo anche quello scientifico. E' da questo campo che provengono recenti scoperte che ci portano a pensare alla ineluttabilità di una nuova visione del mondo.

28 SULLA POLITICA...

C’ è qualcosa di perverso nel parlare di Politica in questo nostro paese :  non è solo perché in Italia la politica stessa è in gran parte perversa, malata, degenerata….mi viene da dire che corruzione è figlia dell’ impotenza e pure la divisione è figlia di un modo di pensare impotente….sono due facce della stessa medaglia..!!!
Prendi  qualche persona e mettila a parlare di politica… sangue avvelenato dopo pochi minuti, rancori, divisioni, voglia di affermare le proprie posizioni e quelle della propria parte, voglia di sconfiggere il nemico, grande voglia di affermare una idea “giusta” degli ideali “giusti” di affermare la propria idea di purezza e trasformazione e idealità al di sopra di quelle degli altri, comunque difettose, impure deboli, quando non serve del demonio della parte politica avversa….. nel “migliore” dei casi sono tutti d’ accordo nello sputare insieme su qualcosa o qualcuno…..giochi… che servono solo a confermare posizioni di divisione, tensioni, impossibilità di dialogo o qualunque azione per colpa di qualcosa o qualcuno….e non si risolve nulla se non radicalizzare le posizioni e le rotture e bloccare tutto. 
La illusione dei programmi è in parte tutt’ uno con questa mentalità… come se i programmi fossero anche in parte possibili in questo paese….come se ci fossero programmi giusti e programmi sbagliati….. i programmi , come i manifesti politici delle parti, sono solo in gran parte diventati specchietti per le allodole. Ma la realtà è sempre altrove, sconosciuta e sempre più complessa di quella che da fuori del palazzo si pensava…. e nella realtà quando  ce la troviamo davanti l’ unica cosa che possiamo vedere davvero è l ‘ intenzione reale, le qualità umane , l’ integrità, la forza, la speranza, l’ onestà e soprattutto, visto che siamo in politica….la capacità di fare il meglio del possibile….
Ma quello che mi preme soprattutto sottolineare qui  senza fare del “relativismo” da quattro soldi è che non c’è un “giusto pensiero”, una “giusta linea” un “giusto programma”: ogni cosa di questo tipo deve essere totalmente rivedibile dinamicamente sempre e se non è così questo automaticamente porta a rigidezze, divisioni e lotta, separazioni e conflitti con l’ idea che ci sono alcuni migliori di altri. 
Una catastrofe garantita sempre. 
Il nuovo paradigma olistico deve portarci a valorizzare il contributo di tutti, di tutti davvero, abbiamo bisogno dell’ assoluto rispetto delle idee degli altri perché nate sempre da una esperienza vera e reale, quindi degna sempre del massimo ascolto e della massima curiosità. E la vittoria non sta nello sconfiggere le posizioni altrui ma nel riuscire a fare alleati e fare insieme le cose, a trovare accordi, a cucire relazioni costruttive e vive e vivificanti e stimolanti il corpo sociale, culturale ed economico. Questa è la politica vincente del nuova era….il resto mi sembra "polvere" dell’ 800 dove solo gli atteggiamenti ribellistici infantili paiono sembrare degni di ammirazione perché più carichi di vita ed energia…ma non portano da nessuna parte purtroppo … abbiamo capito da molti anni che “bambini ribelli” e “bambini adattati” sono la stessa cosa !

27 DUALITA'


La vita è un continuo PARADOSSO.......
piena di situazioni opposte e apparentemente inconciliabili 
dualismi che la mente per sua natura ha difficoltà a comprendere 
e soprattutto non puo'  tenere insieme....:

tutto è scelta/non c'è scelta...
pesantezza/leggerezza...
dolore/gioia....
amore/odio....
corpo/spirito....
luce/oscurità....
ecc...

uscendo dalla tirannia del mentale 
li possiamo vedere come una danza
e tenere tutto insieme, finalmente,
come aspetti riunificati e polarità della grande meraviglia del vivere !

26 COME STAI ? BENE ... GRAZIE !...E TU ? BENE !

Ciao! Come va? Bene, grazie ...e tu? Bene!....
In mille varianti, una formula apparentemente banale che ci può ricordare l' importanza  dell' essere positivi e fiduciosi nella vita. È un rituale vuoto se non se ne coglie il senso profondo.... come molte cose "tradizionali" spesso nascondono una saggezza antica. Io sono vicino a te, mi preoccupo di te, perche io sono anche te.....io sto bene perché posso anche essere nella sofferenza ma ne voglio uscire, perché ho capito che se vedo il bicchiere mezzo pieno questo mi aiuta a stare meglio, a reagire, a avere fiducia nella vita. Non voglio crogiolarmi nel dolore anche se so che esso a volte è un dono.  Se io sono così, positivo, sono più autonomo, sulle mie gambe e non cado nella tentazione di aggrapparmi, lanciare ganci, giudicare...e si apre per me la possibilità dell'intimità col mondo... della gioia, condivisa e libera..... E chiedendolo a te ti do l' occasione di fare la stessa cosa !!!

25 DIECI DISTORSIONI DI BASE NELLA RICERCA SPIRITUALE

Le seguenti 10 classificazioni non si intendono certo come assolute o definitive, ma possono essere uno strumento per rendersi consapevoli di alcune delle più comuni deviazioni in cui incorrono i ricercatori di sé e di fatto sono atteggiamenti trasmissibili:

1- Spiritualità Fast-Food: si mescolando la spiritualità con una cultura che celebra la velocità, il multitasking e la gratificazione istintiva il risultato è molto simile ad una Spiritualità Fast Food.  E’ un prodotto della fantasia comune e comprensibile secondo cui il sollievo dalla sofferenza della condizione umana può essere veloce e facile. Una cosa è chiara comunque: la trasformazione profonda non può essere  ottenuta con una soluzione rapida "pret a porter" o tampone o con delle "ricette".
2- Spiritualità d’imitazione: è la tendenza a parlare, vestirsi e comportarsi come immaginiamo farebbe una persona spirituale. E’ un tipo di imitazione spirituale che emula la realizzazione spirituale così come una fabbrica di  pelle di leopardo imita la vera pelle di un leopardo
3- Motivazioni confuse: sebbene il nostro desiderio di crescita sia genuino e puro, finisce spesso mischiato con motivazioni minori come il desiderio di essere amati, il desiderio di appartenenza, il bisogno di colmare i nostri vuoti, la credenza che il sentiero spirituale eliminerà la nostra sofferenza e ambizione spirituale, il desiderio di essere speciali, migliori di, essere “gli unici”.
4- Identificazione con le Esperienze Spirituali:  l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali.
5- L’Ego Spiritualizzato: si produce quando la struttura della personalità egoica  diviene profondamente intrisa di concetti e idee spirituali. il risultato è una struttura egoica “anti-proiettile”. Quando l’ego diventa spiritualizzato siamo invulnerabili all’aiuto, a nuovi stimoli o a feedback construttivi. Diventiamo esseri umani impenetrabili e bloccati nella crescita spirituale, tutto nel nome della spiritualità.
6- Produzione di Massa di Insegnanti Spirituali: Ci sono diverse tradizioni spirituali trendy che producono persone convinte di essere ad un livello di illuminazione spirituale, o Maestria, che è ben al di là del loro reale livello. Questa malattia funziona un pò come un nastro trasportatore spirituale: metti su questo stato speciale, entra in questa bella esperienza, ottieni queste intuizioni, e — bam! — sei illuminato e pronto ad illuminare altri in modo simile. il problema non è che questi insegnanti insegnino, ma che rappresentino se stessi come maestri spirituali.
7- Orgoglio Spirituale: nasce quando il praticante, dopo anni di sforzi laboriosi ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza e usa questo   traguardo per giustificare la chiusura verso un’ulteriore esperienza. Un sentimento di “superiorità spirituale” è un sintomo di questa malattia trasmessa spiritualmente. Si manifesta come una sottile sensazione del fatto che “Io sono migliore, più saggio e al di sopra degli altri perchè sono spirituale”. Rallenta di molto, se non blocca completamente la possibilità di scambio e di crescita.
8- Mente di Gruppo: Anche descritta come pensiero-di-gruppo, mentalità cultica o malattia dell’ashram, la mente di gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi della tradizionale co-dipendenza. Un gruppo spirituale sigla in modo inconscio e sottile degli accordi rispetto al modo corretto di pensare, di parlare, vestire e comportarsi. Individui e gruppi contagiati dalla “Mente di Gruppo” rigettano individui, atteggiamenti e circostanze che non si conformano alle regole, spesso non scritte, del gruppo. Quello che ne risulta è un blocco a un certo punto della ricerca che può anche involvere nel tempo.
9- Il Complesso dei Prescelti: Il Complesso dei Prescelti non è limitato agli Ebrei, anche se in loro è fortemente "strutturato" in una appartenenza per sangue. E’ comunque la credenza che “Il nostro gruppo è spiritualmente più evoluto, potente, illuminato e, per farla semplice, migliore di ogni altro”. C’è un’importante differenza tra il riconoscere di aver trovato il sentiero, l’insegnante o la comunità giusta per se stessi, e l’aver trovato L’Unico sentiero. Molti gruppi in giro, confessioni religiose ufficiali specialmente, ci sono dentro fino al collo.
10- Il Virus Mortale: “Sono arrivato”. Questa patologia è così potente da essere terminale e mortale per la nostra evoluzione spirituale. E’ la credenza che “Io sono arrivato” all’obiettivo ultimo del sentiero spirituale. Il nostro progresso termina nel momento in cui questa credenza si cristallizza nella nostra psiche perchè appena cominciamo a credere di aver raggiunto la fine del sentiero cessa ogni crescita ulteriore. Non solo.... cessa il contatto vivo e continuamente rigenerante con la nostra essenza.

Rielaborato da me dal testo amatorialmente tradotto in italiano da “10 spiritually transmitted deseases” di Mariana Caplan. L’articolo originario è un adattamento da Eyes Wide Open: Cultivating Discernment on the Spiritual path.Next quote » Autori:Gilles Farcet, Jack Kornfield, Kabat Zinn, Mariana Caplan, Matthieu Ricard,Pietro Trabucchi. Tecniche di Meditazione-Blogroll     Forum Buddhismo Italia-InnerNet      Meditare.itRitiri di meditazione vipassana  Copyright © La Meditazione 2009–2013

24 IL MASSAGGIO KASHMIRO, IL MASSAGGIO MEDITATIVO

Conosco un po' di alcune tecniche di massaggio: Ajurveda,  Do-In, un po' di Shiatsu,  Reiki e vari tipi di massaggio occidentale; ho appreso alcuni elementi fondamentali di chiropratica e vaghe nozioni di cranio sacrale. Ho incontrato piacevolmente il massaggio Tantsu , ho fatto la formazione bese e il primo anno di Watsu , che amo tantissimo ma soprattutto adoro il massaggio meditativo o massaggio Kashmiro con il quale ho fatto 3 formazioni , una in Belgio e due in Italia e continuo ininterrottamente a praticarlo da oltre 14 anni.

Il massaggio è un elemento molto importante per il recupero della salute del corpo, della sensibilità delle varie parti, dell’ equilibrio e della riattivazione energetica e fisiologica emozionale e sensoriale. 
Esso può diventare una vera e propria esplorazione e contatto profondo dell’ anima,  una forma di meditazione a due dove non c'è piu' nessuno che "fa" ma una relazione vivente e vivificante entrambi che si stabilisce. 
La pratica del massaggio kashmiroè una forma di meditazione profonda intensa coinvolgente totalmente, si pratica con l'ascolto di sé nella relazione sensoriale ed emotiva con un' altra persona, esso è un modo diretto per accedere al proprio inconscio e contattare gli strati profondi del nostro essere per risolverli in una esperienza di non dualità.

Il massaggio è anche terapeutico ed ha spesso la stessa funzione di una holding, di una immersione nelle proprie debolezze e nei propri aspetti più autentici e potenti. 
Il contatto ha il grande merito di far emergere situazioni di sofferenza, carenza affettiva, problemi relazionali ed energetiche di ogni genere e guarire, attraverso la non intenzionalità e la presenza accogliente e rispettosa, 
da situazioni che avrebbero estrema difficoltà di essere anche solo riconosciute.

Tale pratica ha come risultato la più rapida integrazione delle problematiche individuali per un più completo accesso agli stati meditativi ed alla esperienza della unità corpo-mente, arrivando a sperimentare una grande apertura del cuore.

Quando il siamo liberi da ego, da manas, non siamo disturbati dalle latenze inconsce, ci immergiamo spontaneamente nella Coscienza.  Nei rapporti blocchiamo, sciupiamo molto, tutto, per queste strategie. 
Solo se siamo totalmente presenti, privi di proiezioni, aspettative, desideri condizionati è possibile un vero rapporto di rispetto con l' altro.

Il massaggio meditativo è una pratica estremamente delicata e potente, si svolge in un ambiente protetto,  sotto il diretto controllo dell’ insegnante  ed è riservato alle persone che hanno già compiuto un buon percorso di integrazione di sé.